Amnesty

26 marzo 2008

Emergenza Tibet - Giustizia è libertà




Etichette: iniziative

0 commenti:

Posta un commento

Post più recente Post più vecchio Home page
Iscriviti a: Commenti sul post (Atom)

Chi siamo

Questo è il blog del gruppo 257 di Amnesty International.
Ci riuniamo a Ragalna presso la sede della Pro-Loco, in via Luigi Capuana 12 (accanto piazza Cisterna).

Contatti

  • email
  • myspace
  • Google Maps

Autofinanziamento

Bomboniere solidali

Etichette

  • autofinanziamento (2)
  • bomboniere (2)
  • Colombia (1)
  • EDU (1)
  • iniziative (8)
  • presentazione (1)

Archivio blog

diritti umani in musica

Le campagne attuali

  • Pechino 2008: Olimpiadi e diritti umani in Cina

  • Più diritti più sicurezza

  • Mai più violenza sulle donne

  • No alla Pena di Morte

  • Diritti dei migranti e dei rifugiati

Links

  • Amnesty Italia
  • Amnesty International
  • Comunità di pace di San José de Apartadò
  • Colombia vive - Rete italiana
  • Voci per la libertà
  • Comitato europeo per la prevenzione della tortura
  • Dichiarazione universale dei diritti umani
  • Nazioni Unite
  • Coalizione italiana contro la pena di morte
  • Comunità di Sant'Egidio
  • Canzoni contro la guerra

La conta dei visitatori

Film per riflettere

  • Ballando con uno sconosciuto - M. Newell, Gran Bretagna 1985
  • Dancer in the dark - Lars von Trier, Danimarca/Francia/Svezia 2000
  • Dead man walking - Tim Robbins, U.S.A. 1995
  • Difesa a oltranza - Bruce Beresford, U.S.A. 1996
  • Garage Olimpo - M. Bechis, Argentina Italia 1999
  • Houston Texas - F. Reichenbach, Francia 1979
  • Il miglio verde - Frank Darabont, U.S.A. 1999
  • Il segreto di Esma - J. Zbanic, Austria Bosnia Germania 2005
  • La sottile linea blu - E. Morris, U.S.A. 1988
  • Monster’s ball - Marc Forster, U.S.A. 2001
  • Porte aperte - G. Amelio, Italia 1990
  • Sacco e Vanzetti - G. Montaldo, Italia 1971
  • Siamo tutti assassini - A. Cayatte, Francia 1952
  • The constant gardener - F. Meirelles, GB Kenia Germania 2005

Letture consigliate

  • Condannato a morte - Prejean Sister Helen - Ed. Bompiani
  • Dei delitti e delle pene - Cesare Beccaria - Ed. Rizzoli
  • Donne al patibolo - Camille Naish - Ed. Ecig
  • Giustizia da morire - Marco Cinque - Ed. Multimedia
  • Il boia non molla - Iacometti, Signore - Ed. Ideazione
  • Il male estremo - Joseph B. Ingle - Ed. Tropea
  • La morte come pena. Saggio sulla violenza legale - Mereu Italo – Ed. Donzelli
  • Lo straniero – Albert Camus – Ed. Bompiani
  • L'età dei diritti - Norberto Bobbio - Ed. Einaudi
  • L'ultimo giorno di un condannato a morte - Hugo Victor - Ed. Mondadori
  • Manuale del boia - Charles Duff - Ed. Adelphi
  • Mi uccideranno in Maggio - Paul Rougeau - Ed. Sensibili alle Foglie
  • Occhio per occhio - Sandro Veronesi - Ed. Mondatori
  • Porte aperte - Leonardo Sciascia - Milano
  • Riflessioni sulla pena di morte - Albert Camus - Ed. Se
  • Un errore capitale – Marchesi, Giovannelli, Noury - Ed. Cultura della Pace

Ultime dichiarazioni di condannati a morte (Progetto Endeavor)

David Gibbs (23/08/00) Mr. Bryant, ho offeso lei e la sua famiglia e di questo mi dispiace veramente. Ho perdonato e sono stato perdonato. La morte non è altro che un breve attimo di sonno e un breve viaggio verso casa. Vi rivedrò quando arriverete di là. Sono qui, guardia. Richard Jones (22/08/00) Voglio che la famiglia della vittima sappia che io non ho commesso questo crimine. Non ho ucciso il vostro caro. Sharon Wilson, state uccidendo un uomo innocente e lo sapete. Ci sono alcuni avvocati nell’ombra che lo proveranno, e spero che tutto verrà fuori. Alla mia famiglia e ai miei cari, vi voglio bene. Grazie per avermi sostenuto. Siate forti. Guardia, mandami a casa. Brian Robertson (09/08/00) Come ho sempre detto, tutto quello che ho da dire ai miei cari, non ho intenzione di dirlo a tutti in questo momento. Sapete che vi voglio bene e sapete dove siamo ora. Ci rivedremo quando arriverete di là. Quindi questa è la mia dichiarazione. A tutti i bianchi razzisti in America che odiano i neri e a tutti i neri in America che odiano se stessi: le parole oscene di un mio leggendario famoso fratello, Matt Turner: “baciate il mio culo nero”. Avanti. Joiner, Orien Cecil (12/07/00) Kathy, ti benedico e sono felice di averti avuta nella mia vita. Come ho ripetuto fin dal primo momento, io sono innocente di questo crimine e Dio sa che sono innocente, e le quattro persone che sono state uccise sanno che sono innocente, e in paradiso ti guarderò e parleremo. Mi dispiace per le famiglie che hanno sofferto, e per la mia famiglia, e le ricordo sempre nelle mie preghiere. Voglio bene a tutti voi. State vicini a Sheila e Shannon, chiamateli e portategli le foto e ogni cosa, e ah, di nuovo, come ho detto mi dispiace per le famiglie delle vittime, ma se è necessaria la mia morte per farle sentire più felici, io le benedico. Non ho sentimenti di vendetta verso nessuno, perché il Signore sa che è il mio momento di tornare a casa da Lui, il mio lavoro sulla terra è finito e, come ho detto mi dispiace per le famiglie, ma dovranno affrontare un’altra volta questo momento, perché presto o tardi la persona che commise davvero il crimine verrà presa, e loro dovranno di nuovo sedersi qui e vedere tutto, e realizzare che oggi stavano guardando un uomo innocente andare con Gesù Cristo. Cornelius Goss (23/02/00) Vorrei chiedere perdono alla famiglia della vittima. Ah, non posso certo dire, non penso di poter dire qualcosa che possa aiutarvi, ma spero che per mezzo del Signore voi possiate perdonarmi. Non sono assolutamente più la persona che ero allora. Ero malato, spaventato, e cercavo amore in tutti i modi più sbagliati. Vi ho causato dolore e lutto oltre a quello che si può immaginare. Spero che riuscirete a perdonarmi. A mia madre, ti voglio così bene. Grazie, Jones. John Lamb (17/11/99) Mi dispiace, vorrei riportarli in vita. Sono finito, facciamolo. Charles Boyd (5/8/99) Voglio che sappiate che non ho commesso questo crimine. Avrei voluto avere una sospensione di 30 giorni per fare un test del DNA, così avreste saputo chi era il vero colpevole. Charles Daniel Tuttle (1/7/99) Alla famiglia di Kathy e agli amici che non possono essere qui oggi, sono veramente addolorato. Spero che la mia rinuncia agli appelli abbia iniziato il vostro processo di guarigione. Questo è tutto quello che posso fare per aiutarvi in ogni modo per l'incubo e il dolore che vi ho causato. Sono veramente pentito e se potessi tornare indietro e cancellare quello che ho fatto, lo farei, ma non posso. Spero che la mia morte vi faccia guarire. Alla mia famiglia: vi voglio bene, quando le lacrime scorreranno, lasciate che nasca un sorriso. Tutto va bene. Vi voglio bene. Fonte: Texas Department of Criminal Justice http://www.tdcj.state.tx.us/ Progetto Endeavor http://www.arpnet.it/~insieme/endeavor.htm